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MondoSole (anoressia/bulimia/binge)

MondoSole è un Centro privato di Cura, Riabilitazione e Reinserimento Sociale in cui le persone con sintomi alimentari (anoressia, bulimia, binge) trovano, oltre ad una cura specifica per la loro patologia, uno spazio progettato per fermarsi in un momento difficile della propria vita, dove comprendere e curare la malattia di cui si soffre e riorganizzare la propria vita, un luogo in cui il concetto di guarigione non si limita soltanto a smettere di abbuffarsi, vomitare o digiunare, ma soprattutto a comprendere e superare la sofferenza che questi sintomi cercano di anestetizzare.

È un Centro dove le necessarie cure mediche e psicologiche sono alternate alle attività gruppali gestite da ChiaraSole e dal Dott. Mugnani in cui ogni giorno ci si prende cura del lato pratico del sintomo: dal cibo (con pasti gruppali condivisi) al rapporto con il corpo, la famiglia, il lavoro, la sessualità, che vengono sempre inquinati da queste patologie. È un Centro in cui sono sempre accolti anche i familiari (genitori e partner) per mediare e consigliare al fine di ricostruire i rapporti lacerati da anni di sintomi.


MondoSole non è un ospedale, né un ricovero né una comunità ‘chiusa’. E’ un Centro ad apertura ‘diurna’ (dalle 10 alle 19, dal lunedì al sabato, 12 mesi l’anno) e per chi si sposta geograficamente da altre zone d’Italia ci sono degli appartamenti condivisi e gestiti dalle pazienti, ma supervisionati dall’équipe clinica, che permettono di abitare a Rimini per il tempo necessario ad un percorso di cura. Il tutto costituisce una sorta di comunità ‘aperta’ e ‘diffusa’ sul territorio riminese, stretta attorno al desiderio comune di riprendersi la vita e costruire un rapporto sano con il cibo, il corpo e le emozioni, e costituisce il nucleo vitale di un gruppo in cui la storia personale e i progressi del singolo sono patrimonio e stimolo per tutti.


Origine e storia di MondoSole

MondoSole nasce dal vissuto personale di ChiaraSole Ciavatta, che dopo aver sofferto per 14 anni di anoressia, bulimia, binge e depressione, ha deciso, dopo la guarigione, dopo aver conosciuto in prima persona i pregi e i difetti di tanti metodi di cura, e dopo una formazione come Operatore Sociale, di mettere a disposizione degli altri la sua esperienza di ex-malata, offrendo ciò che solo un ex malato può conoscere fino in fondo. Nel 2001 inizia la sua attività di volontariato: apre il sito internet (www.chiarasole.com), pubblica un libro autobiografico (link) e inizia a ricevere migliaia di e-mail di persone malate e famiglie disperate, stremate da cure inadeguate o inefficaci, che le chiedono aiuto e alle quali offre la sua attenzione e sostegno. Questi contatti si trasformano poi in incontri di persona: a casa di Chiara, nei bar di stazioni ferroviarie, piazze e sale d’attesa di ospedali, in cui Chiara incontrava queste ragazze distrutte da anoressia e bulimia, con alle spalle 5, 10, 20 anni di digiuni, abbuffate e vomito, di corpi devastati da un sintomo apparentemente più forte di loro, senza più voglia di curarsi nuovamente dopo tanti insuccessi e con alle spalle famiglie distrutte e rassegnate.


Si crea così una fitta rete di persone e famiglie sparse in tutta Italia con cui Chiara rimane in contatto via telefono e e-mail, aiutandole a far rinascere la speranza che se ne può davvero uscire, che non sono mali incurabili come molti sostengono, e che possono riappropriarsi della loro vita, senza più vergognarsi del loro stato e coinvolgendo le famiglie, i mariti, gli amici. Negli anni successivi inizia un’intensa serie di conferenze, interviste, apparizioni televisive, collaborazioni con associazioni e ospedali, che non fanno che moltiplicare ulteriormente queste domande d’aiuto, fino a convincerla a fondare un’associazione e un centro di cura per offrire loro una risposta nuova e utile. Da qui nasce MondoSole. Il passo successivo fu l’apertura insieme al Dott. Mugnani ed altri colleghi del Centro MondoSole a Rimini che è diventato il contenitore di questo progetto, e che dal 2004 ha seguito tante persone e famiglie, unendo le prestazioni cliniche di vari professionisti all’attività di volontariato di Chiara che si spende quotidianamente per guidare e consigliare nel complesso percorso di recupero che è necessario per uscire dall’autoannullamento anoressico bulimico.


MondoSole è a Rimini in via Sigismondo 38


Il Centro MondoSole di Rimini propone un ‘percorso di cura, riabilitazione e reinserimento sociale’ basato su un approccio multidisciplinare (medico/psichiatrico e psicoeducativo) rivolto alle pazienti e alle loro famiglie, che viene realizzato attraverso il seguente calendario di attività settimanali: terapia medica/psichiatrica, colloqui psicologici individuali e di gruppo, gruppi di rieducazione emotiva, consulenza e mediazione familiare, consulenza alimentare, attività di reinserimento sociale, pasti gruppali condivisi, gruppi per genitori.


Descrizione del servizio

MondoSole è un centro privato di cura, riabilitazione e reinserimento sociale per anoressia, bulimia e binge, ad apertura diurna (dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 19, per 12 mesi l’anno) per trattamenti di recupero a medio-lungo termine. Il programma di intervento minimo è di 12 mesi; ovviamente un paziente può interrompere la cura in qualsiasi momento, ma viene suggerito questo tempo minimo per trattare almeno la fase acuta del sintomo. Durante questo tempo è previsto di risiedere a Rimini, affittando una stanza in un alloggio condiviso con altre pazienti oppure presso residenze private. Al termine di questa prima fase dedicata al trattamento del sintomo acuto si può scegliere se proseguire la cura presso MondoSole o nella propria città di provenienza. Il primo mese di permanenza a MondoSole è un tempo preliminare di conoscenza reciproca, necessario per raccogliere i dati (anamnesi, esami medici, comorbidità, conoscenza della famiglia, inserimento in gruppo) e stilare un progetto di recupero personalizzato.


Il percorso di cura prevede un calendario settimanale di attività:

  • terapia psichiatrica / farmacologica
  • colloquio psicologico individuale
  • colloqui psicologici di gruppo
  • 2 gruppi di riabilitazione emotiva al giorno (mattina e pomeriggio)
  • Rieducazione alimentare
  • Colloqui di mediazione e consulenza familiare e di coppia
  • Pasti gruppali condivisi (pranzo e cena)
  • Attività di reinserimento sociale
  • Attività di prevenzione (su droga, alcool, dipendenze affettive)
  • 1 cena a settimana si svolge in un ristorante esterno

Finalità

Il fine delle attività svolte evolve durante il percorso: dalle urgenze cliniche dei primi mesi, concentrate sul sintomo alimentare acuto, a quelle successive di riabilitazione e reinserimento sociale, familiare e lavorativo. I problemi medici, psichiatrici e farmacologici sono seguiti dal nostro medico-psichiatra interno. Con la famiglia d’origine e i partner avviene sempre una mediazione e consulenza familiare. Ogni mese si tiene un incontro con tutti i genitori riuniti in cui è possibile confrontarsi con gli altri genitori delle persone in percorso.

MondoSole è un servizio di ‘second line’ per chi si è già curato molte volte ma senza esito positivo, ed è un ‘Rehab’ che accompagna il paziente anche nel lato pratico della vita quotidiana: la tavola, il lavoro, la vita sentimentale, garantendo una maggior stabilizzazione dei risultati clinici.


Fasi e tempi del percorso:

1) Colloquio gratuito di conoscenza

Il primo colloquio gratuito avviene con la fondatrice ChiaraSole e si fissa telefonicamente tramite la segreteria (0541.718283, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13). In caso sia necessaria anche una valutazione medica, questa avviene con il medico del centro.

2) Fase preliminare (tempo medio: 1 mese)

  • Obiettivi: Anamnesi e diagnosi di comorbidità
  • Esami medici ed eventuali prescrizioni farmacologiche
  • Ingresso nel gruppo e pasti gruppali condivisi (non assistiti)
  • Consulenza alimentare
  • Conoscenza della famiglia
  • In caso di trasferimento a Rimini questa fase preliminare avviene in residenze temporanee.

3) Fase 1: Inizio del percorso di cura

  • Trattamento del sintomo acuto
  • Rieducazione alimentare ed emotiva
  • Mediazione e consulenza familiare
  • Sistemazione abitativa stabile
  • In questa prima fase la cura è concentrata sul sintomo acuto, sul recupero delle funzioni metaboliche e digestive, e sull’uscita dall’anestesia emotiva. Appena le condizioni mediche e psicologiche lo consentono si accompagna il paziente in un reinserimento sociale, lavorativo o di studio. In questa prima fase è richiesta una presenza al centro quotidiana o prevalente. (tempo medio: 12 mesi)

4) Fase 2: Riabilitazione e reinserimento sociale

Una volta che il sintomo alimentare è assente o molto ridotto, la cura viene estesa al di là dell’alimentazione, reintroducendo la sfera sociale, lavorativa o di studio. E con esse il percorso si concentra sulla ricostruzione di un diverso rapporto con la famiglia, il lavoro, la vita sociale e sentimentale, riaffrontate ‘senza sintomo’. Si effettuano rientri nella città e nella famiglia d’origine. Si aiuta il paziente a costruire tra sé e il mondo esterno un ‘filtro’ capace di proteggerlo da ricadute sintomatiche. Per questa fase non sono previsti tempi medi, però la nostra filosofia è che la ‘giornata tipo’ non deve essere vuota, ma organizzata e concreta. Non ci interessa avvallare guarigioni basate su un evitamento della realtà o su una mancanza di autonomia. Se nella fase 1 la presenza al centro era frequente, nella fase 2 è importante che subentrino altri impegni (lavoro o studio) e frequentazioni esterne al centro, per realizzare un reinserimento sociale.

5) Fase 3: Stabilizzazione dei risultati e follow-up

Restano solo incontri periodici di verifica.


Metodo RAEF (Riabilitazione Alimentare Emotiva e Familiare) di MondoSole

Il metodo ‘RAEF’ (Riabilitazione Alimentare Emotiva e Familiare) di MondoSole è il nome che abbiamo dato all’approccio clinico ‘trasformativo’ che puntiamo a realizzare nel nostro percorso di cura. Soccorrere una persona già adulta significa aiutarla a modificare i suoi schemi mentali di funzionamento emotivo appresi nell’infanzia, modificare i codici appresi con cui interpreta il senso affettivo degli eventi che le accadono e modificare il linguaggio interiore con cui assegna valori positivi o negativi ai propri desideri, alle proprie fobie e alle altre persone. Aiutare una rieducazione ad una vita priva di sintomi significa imparare che tutti gli eventi accaduti nella propria storicità, sia i traumi dolorosi, sia gli eventi piacevoli, interiormente hanno toccato sia corde negative che positive, hanno sia acceso che spento contemporaneamente molte aree emotive, e imparare a riconoscere ed accettare questa ambivalenza delle emozioni e dei sentimenti è molto importante per liberarsi dai meccanismi di eterna ripetizione del proprio passato.Riabilitazione emotiva’ significa dunque ‘resettare’ certi automatismi rigidissimi (le così dette regole ferree dettate dai sintomi, dalle ossessioni e dalle fobie) e crearne di nuovi: sani e funzionali alla crescita personale e all’autodeterminazione della persona.

Mentre una ‘riabilitazione alimentare (per chi ha sofferto di anoressia/bulimia/binge/obesità) significa non solo guarire dal sintomo alimentare, ma anche imparare a mangiare in modo inedito secondo un’abitudine alimentare quotidiana che si possa mantenere stabile per tutta la vita, senza dover più alternare diete strane, digiuni, restrizioni o eccessi, e trasformare il cibo e il nutrirsi da una fobia ad un piacere sano, passando, come diciamo noi a MondoSole ‘dal punirsi al nutrirsi’. Dal cibo/nemico al cibo ‘e basta’, dal cibo pregno di significati emotivi al cibo ‘e basta’.

Inoltre il metodo RAEF punta ad una riabilitazionefamiliare e sociale’, per ricostruire quelle relazioni affettive che sempre vengono inquinate dai sintomi alimentari.

Il ruolo dell’educatore emotivo è l’ultima avanguardia degli approcci clinici in tutto il mondo, specialmente nelle cure di ‘second line’ che trattano i casi di pazienti così detti ‘cronici e iatrogeni’ che hanno già provato, con sforzo, fatica e dolore, a curarsi tante volte, in tanti ospedali, centri e ambulatori diversi, ma senza ottenere risultati stabili nel lungo termine. È un approccio pensato per quelle persone in cui la sola comprensione razionale delle cause psicologiche del sintomo, o il solo trattamento farmacologico, o le sole sedute ambulatoriali, non risultano sufficienti ad arginare lo strapotere violento di questi sintomi autodistruttivi.

Il metodo RAEF di MondoSole è nato del lavoro d’équipe multidisciplinare di: medici, psichiatri, psicologi, educatori, operatori sociali che hanno unito le loro competenze ‘tecniche’ all’esperienza diretta e al lavoro rieducativo di ChiaraSole, e in seguito di altre nostre ex pazienti. Il metodo RAEF non è mai standardizzato o uguale per tutti, ma muta e si adatta per ogni diversa persona; va da sé che per ognuno cambia il percorso stesso, in base allo stile di vita, alle necessità personali, alla propria originale unicità, ma il fine è sempre il medesimo. Per questo è utile spiegare cosa intendiamo noi a MondoSole per ‘cura e guarigione’, e cioè qual è la nostra filosofia:

perché molti pensano che la cura di anoressia, bulimia e binge consista solo in un’operazione di ‘sottrazione’ del sintomo, cioè nell’eliminazione di digiuni, abbuffate, vomito, abuso di lassativi o sport. Pensano cioè che attraverso ricoveri, farmaci o trattamenti psicologici si debba ‘asportare’ un malfunzionamento dell’appetito.

Noi a MondoSole pensiamo invece che non abbiano bisogno che gli si tolga qualcosa, ma al contrario che gli si dia qualcosa in più, qualcosa che è stato mancante o troppo fragile: un’identità non omologata agli stereotipi sociali, un senso di appartenenza che li riavvicini alle altre persone di cui hanno così tanta paura, e la possibilità di sentire quelle emozioni che hanno evitato attraverso l’anestesia dei sintomi. E quindi vogliamo anche aiutare ognuno a non abbandonarsi all’evitamento delle varie situazioni che si presentano nella vita. Pensiamo dunque che non abbiano bisogno che gli si tolga qualcosa che ‘non funziona’, perché quello che sembra un malfunzionamento è al contrario un meccanismo di difesa e una richiesta d’aiuto che non va estirpata, ma al contrario ascoltata e compresa, affinché questo aiuto possa compiersi. Noi pensiamo che una persona non è ‘anoressica’ o ‘bulimica’, bensì è una persona che soffre di anoressia o bulimia.

Pensiamo che la soluzione al problema non sia ‘cercare un colpevole’ a tutti i costi, mettendo sotto processo genitori, sfilate di moda o diete sbagliate (che pure non aiutano), ma piuttosto aiutare a costruirsi un proprio ‘filtro emotivo’ contro tutti i condizionamenti esterni, passati e futuri, che impediscono il raggiungimento di un’emancipazione e di una propria identità. Poi, siccome queste malattie investono tutta la famiglia e distruggono i rapporti affettivi, interveniamo sempre con una mediazione familiare e di coppia per ricostruire ruoli, dialoghi e legami.

Ogni giorno incontriamo persone che hanno come unico interlocutore il proprio sintomo alimentare e i suoi strumenti: la bilancia, le tabelle caloriche, la cyclette, che diventano i soli amici a cui danno ascolto. Vivono per mesi o anni una condizione in cui solo il sintomo impone le sue leggi ferree. Tocca a noi rimettere in circolo nuove leggi diverse per ottenere una libertà individuale, dei nuovi ideali e nuove identità.

Qualcosa dunque che non si limita solo ad una cura del sintomo, ma si interessa innanzitutto di ‘riabilitare’, cioè etimologicamente ‘ridare dignità’ alle persone, al loro corpo, alle loro relazioni sociali e alla loro natura. A quei corpi e quella natura contro la quale avevano ingaggiato un’estenuante battaglia all’ultimo sangue.

Riabilitare anche nel senso di rieducare, cioè di ‘portare fuori’, di non sottrarsi più al confronto con il mondo esterno, ma di costruire con esso un rapporto reale e reciproco. Mettiamo l’accento sul concetto di riabilitazione perché non ci accontentiamo di intendere il concetto di guarigione solo come un ‘ritornare a magiare bene’. Vorremmo accompagnare le persone anche a fare un buon uso della guarigione, imparando a proteggere quel benessere conquistato con fatica, e a valorizzarlo nella vita sociale, affettiva e professionale.

MondoSole è nato con questo obiettivo: dare un futuro diverso a chi si è rassegnato al sintomo, e ascoltare chi pensa di aver già detto tutto o comunque di aver gridato tanto attraverso il proprio silenzio. MondoSole è anche un centro di cura il cui staff clinico punta ovviamente all’eliminazione dei sintomi, ma è prima di tutto un luogo nato da un’esperienza personale, di ChiaraSole, e aperto ad accogliere, a crescere e a svilupparsi attorno ad altre esperienze personali di chi oggi soffre delle stesse patologie, dunque ad un gruppo di persone in cui il progresso di un singolo diventa una risorsa e uno stimolo collettivo utile per comprendere e cambiare gli schemi mentali patologici di tutti. Una comunità educante e pedagogica, aperta alla realtà di tutti i giorni, un luogo di crescita in cui si riscrivono gli ideali di sé patologici, facendo riemergere quelli più veri e profondi che erano sepolti dai sintomi.

Curare anoressia e bulimia richiede tempi lunghi, ma desideriamo che nel frattempo le persone che assistiamo possano avere una vita normale, o almeno il più normale possibile: dignitosa, sociale, emotiva, comunicativa e non scollegata dal mondo, dalla società e dal futuro. Troppe cure avvengono su persone che vivono sole, abbandonate a sé stesse, chiuse in una stanza o su un social network, senza una vera comunicazione emotiva. Anni di lunghi silenzi e sintomi alimentari quotidiani, intervallati solo da sporadici e brevi incontri ambulatoriali, o ricoveri, o pillole, che proprio per questa sproporzione faticano a poter disinnescare dei sintomi così violenti e pericolosi per la vita stessa.

Noi abbiamo voluto creare qualcosa di diverso. Sappiamo che non si tratta solo di un lavoro clinico, ma di un progetto sociale, quasi politico. Perché ogni volta che vincono l’anoressia, la bulimia o il binge, perde la società, perdono le famiglie, perde la scuola, perde il sistema culturale, e si disperde il potenziale umano che quelle persone che lottano tra cibo, bilancia e calorie, potrebbero esprimere se non fossero sommerse dal sintomo.


Il nome del nostro metodo ‘RAEF di MondoSole (brevettato®), oltre al significato acronimo (Riabilitazione Alimentare Emotiva e Familiare) è la citazione della firma giovanile del pittore Raffaello (Raeph) quando lavorava nella bottega paterna a Urbino.


Approccio interventistadi MondoSole

Quando una paziente è in cura a MondoSole è nostra premura e nostro compito ‘proteggerla attivamente‘ da alcuni rischi (droga, alcool, violenza domestica o di coppia, dipendenze affettive) che inficerebbero il percorso di cura ed esporrebbero la persona a rischi medici ed emotivi. Per questo il nostro approccio è di tipo ‘interventista‘ e prevede di porci attivamente, come ostacoli sani, tra la persona e questi rischi (droghe, alcool, ecc), ricorrendo all’alleanza con la famiglia d’origine e alla tutela della gruppalità.



Gli autori e i testi di riferimento della filosofia di MondoSole, sono:

  • Gilles Deleuze (‘differenza e ripetizione’)
  • Thomas Main (‘diari clinici del Cassel Hospital di Londra’)
  • Sabina Spielrein (‘diari clinici dell’asilo bianco di Mosca’)
  • Sàndor Ferenczi (‘diario clinico del 1932’)
  • Felicity de Zulueta (‘dal dolore alla violenza: le origini traumatiche dell’aggressività’)
  • Naomi Wolf (‘il mito della bellezza’)
  • Camille Paglia (‘sexual personae’)
  • Mireca Eliade (‘la nostalgia delle origini’)
  • Michel Onfrey (‘controstoria della filosofia’)
  • Michel Foucault (‘le parole e le cose’)
  • Wilfred Bion (‘esperienze nei gruppi’)
  • Georgers Vigarello (‘storia della bellezza’)
  • Vanni Codeluppi (‘manuale di sociologia dei consumi’)
  • Giorgio Rifelli (‘psicologia e psicopatologia della sessualità’)
  • Johann Bachofen (‘il matriarcato’)
  • Georg Groddeck (‘il libro dell’es’)
  • Jorge Bergoglio (‘amoris laetitia’)

Sede MondoSole (Rimini)

MondoSole è nel centro storico di Rimini, a 50 metri dalla piazza del Comune (Piazza Cavour) e dal Castello Malatestiano, a 700 metri dalla stazione ferroviaria, al centro del ‘quadrilatero delle meraviglie‘ architettoniche di Rimini (Arco d’Augusto, Ponte di Tiberio, Tempio Malatestiano, Castello Malatestiano). Il Centro MondoSole è disposto su due piani, destinati agli ambulatori e agli spazi per le attività gruppali e i pasti condivisi.


E se una figlia ammalata di anoressia-bulimia non vuole curarsi?

Sono molti i casi in cui una figlia/o ammalata non accetta di curarsi. Per questi casi offriamo un servizio di Consulenza ai Genitori per aiutare a far nascere una domanda d’aiuto nella figlia. La variazione di alcuni comportamenti quotidiani dei genitori può infatti far emergere una domanda d’aiuto altrimenti assente.


Dal 2004 ad oggi l’Associazione MondoSole si è impegnata in una intensa attività di prevenzione dei sintomi alimentari, a livello nazionale e locale, attraverso:

  • Interventi televisivi su Rai, Mediaset e Sky (Verissimo, Buona Domenica, NonSoloModa, L’Italia sul Due, La vita in diretta, Uno Mattina, Ricomincio da qui, Insieme sul 2, Piazza Grande, Al posto tuo, Telecamere Salute).
  • Articoli e interviste su riviste (Focus, Anna, L’Espresso, For Man Magazine, TuStyle, Agenda della Salute) e quotidiani (Corriere della Sera, Repubblica, Il Giornale, Resto del Carlino).
  • Conferenze in molte città italiane di 13 regioni (Emilia Romagna, Lombardia, Lazio, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Liguria, Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo, Sicilia, Sardegna).
  • Interventi nelle principali manifestazioni nazionali (Meeting di Rimini, Festival della Filosofia di Modena, WeFreeDay di San Patrignano).
  • Produzione di documentari sulla Psicologia dell’alimentazione esportati in vari paesi (America, Cina, Francia, Venezuela, Inghilterra, Germania, Brasile).
  • Produzione di Spettacoli Teatrali di Psicologia dell’alimentazione rappresentati in numerosi teatri in Italia e all’estero.
  • Diffusione di vari e-book gratuiti su Psicologia dell’alimentazione, violenza sulle donne, diari clinici.
  • Corsi di Formazione sui sintomi alimentari per insegnati, genitori, scuole e operatori sanitari, organizzati presso Università, AUSL, Ospedali pubblici e privati.
  • Campagne di prevenzione nazionali tramite TV e Social Network.
  • Canale YouTube di informazione sui sintomi alimentari.
  • Trasmissione radiofonica sui sintomi alimentari.
  • Consulenza per Comunità Terapeutiche e Ospedali Pubblici e Privati.
  • Presenza su tutti i Social Network con Articoli, Campagne di prevenzione e Testimonianze.
  • MondoSole è gemellato con la Fondazione Movimento Bambino di Maria Rita Parsi.

Perché si chiama MondoSole?

Quando nel 2004 io e Chiara fondammo MondoSole volevamo che il nome rappresentasse la fusione delle nostre storie personali e professionali. ‘Sole’ deriva dal nome di ChiaraSole. ‘Mondo’ deriva dal nome dell’ente formativo ‘Mondotre’ di Bologna dove io tenevo corsi, conferenze e spettacoli teatrali. Quando dunque scegliemmo il nome, venne naturale unire ‘Mondo/tre’ e ‘Chiara/Sole’ in ‘MondoSole’.


Guarda la galleria fotografica delle campagne di prevenzione di MondoSole


Ascolta e guarda il video di AnaMia, la canzone di MondoSole contro i sintomi alimentari


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Leggi il vadmecum di MondoSole su ‘Cosa sono i sintomi alimentari


 

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